opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di lunedì, 18 maggio 2009 alle ore 23:19

Gerardo Nunciafacc ha visto progressi notevoli da quando, nel mese di gennaio, lo conobbi per la prima volta. Non so come e non so quando ha cominciato a mettersi in testa che lui doveva studiare. Era precisissimo nell assegno, non sbuffava quasi più ed entrava dalla porta sempre con un sorrisone, a volte stanco, sul volto. Io, inutile negarlo, sono profondamente innamorata di lui, del suo essere gentile ad ogni costo, cocciuto sulle sue cose, aperto e fiducioso verso il genere umano, gli occhi ostinatamente sorridenti.
Non ci credevo nella sua riuscita e più volte ho cercato di convincere la madre a riportarselo via.
"Signora non so come prenderlo, forse è venuto troppo tardi, io davvero non so come fare."
Non ho dovuto fare nulla, semplicemente.
Perché è stato lui a prendere la situazione in mano, a venirmi dietro, a credere di poter rivoltare qualcosa in mezzo anno scolastico dopo due, mi dicevano i suoi insegnanti, disastrosi.
Con accanto una madre sveglissima e fiduciosa di lui, piano piano ha fatto cambiare idea a quei professori troppo pigri e annoiati per mutare voto sul registro. Si è messo sotto, si è offerto, si è preso le ramanzine sulle cose all ultimo minuto che non vanno bene a scuola, perché a scuola si studia tutto l anno. Solo ogni tanto allora, aveva bisogno di chiedermi "ma secondo te ce la faccio? Cioé, se poi già hanno deciso io dove devo andare?"
Che dove andava lo avrebbe deciso sempre lui e nessun altro, gliel ho detto con piena sincerità.
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opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di giovedì, 30 aprile 2009 alle ore 19:43

Malgrado condividano il tavolo di studio da oltre cinque mesi, Angelica Cortese e Gerardo Nunciafacc' non se la dicono per nulla. Sebbene io sperassi nello sbocciare di un amore sotto i miei deliziati occhi, la situazione dei due ragazzi a cui do ripetizioni, spettegolatori miei cari, è questa:
da parte di lei vi è totale indifferenza, che tocca a volte preoccupanti picchi di maleducazione bella e buona. Lui, in tutta risposta, ha smesso di salutarla quando entra e quando va via.
Gli ultimi episodi e l 'antipatia reciproca hanno preso ad accettate le mie speranze residue di una storia d'amore in diretta.
Gerardo era su grammatica, analisi del periodo.
"Vedi Gerri, la concessiva deve contrastare con quello che c'è nella principale. Aiutati con forme tipo nonostante, sebbene, malgrado."
Lui alza la testa, fissa con odio quella che ormai è la sua rivale e proclama:
"Malgrado lui la odi a morte, sarà superiore e non si abbasserà al suo livello." Va bene?"
" Si..."

Lei mica ha colto l'allusione, eh?
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opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di venerdì, 20 febbraio 2009 alle ore 22:43

" Fu per questo che gli Stati del Nord decisero di proclamare la guerra di secrezione dagli Stati del Sud."

Compito orgogliosamente mostratomi oggi pomeriggio da Gerardo Nunciafacc'.
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opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di mercoledì, 07 gennaio 2009 alle ore 20:28

Da oggi pomeriggio sono tornati gli allievi. Solo due, perché di Ciccio Ciro non c'è traccia.
Ci sono stati degli avvistamenti in zona salumeria ieri, giorno dell' Epifania e mi dicono stia ancora bene, sia vivo, respiri e riconosca le persone.
Per gli altri due somari, ecco forse vedendomeli tutti i giorni davanti mi aveva dato una prospettiva sbagliata sulle loro capacità e sulle mie.
Non so se ce la faccio per davvero.

Gerardo Nunciaffacc: "L'africa presenta anche popolazioni minori come gli ibo, i pigmenti..."
Opper: I CHE?!
G N: ... (faccia perplessa, non sa dove ha sbagliato). Angela, è normale che non li conosci e ti sembrano nomi strani. Lo sembravano anche a me.

Angelica Cortese: ... e poi ho cinque pagine di storia, tu dissi che volevi risentirmi.
Opper: tu dicesti!
A C: No, mi ricordo, lo dicesti tu.
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opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di martedì, 02 dicembre 2008 alle ore 11:20

Gerardo Matematico ha un grossissimo problema: il mostro dell' insicurezza. E' del tutto certo di non riuscire a fare le cose, se le ha fatte tenta a più riprese di ripeterle. Andandole a ripetere, gli torna in mente che non si è ricordato bene la data. Lo assale indi la disperazione, il rimorso infame, lo scetticismo greco, il male di vivere francese e poi, alla fine di un monologo autodistruttivo, si volta e mi fissa.
"Ma tu non mi dici niente?"
"Ho paura che, a dirti qualcosa, mancapoco che ti getti dalla finestra...", rispondo con voce bassissima.
"Nun cia facc'", non ce la faccio, ribatte lui.
Gli ho posto la cosa il più sinceramente possibile: se non riesce a fare le cose, a memorizzare una pagina e dopo una settimana ricordarla ancora è semplicemente perché non si concentra.
"Questa pagina di storia deve diventare per te la cosa più importante del mondo, per almeno mezz'ora devi dimenticare tutte le altre menate della tua vita e concentrarti su Otto von Bismarck."
"Nun cia facc'"
Eh, nemmeno io.
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opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di mercoledì, 12 novembre 2008 alle ore 22:52

Gerardo Matematico (che chiameremo così per la sua totale avversione verso questa materia) è un tipo da bastone e carota:
va incoraggiato ma non galvanizzato, cazziato ma non umiliato. Ecco, sono lì lì per dargli una randellata sui coglioni ogni volta che mi dice che dieci diviso cinque fa quattro e una zolletta di zucchero quando impara una paginata di storia dell' arte in un lampo e ne è felice.
Ma credo che la Montessori non sarebbe daccordo.
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opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di martedì, 11 novembre 2008 alle ore 13:35

Allora, cominciamo con calma:
Simone Germ mi ha abbandonata, lasciandomi nel più cupo dolore e nella più affranta disperazione e solo l' affetto e la presenza di Cì mi stanno aiutando, piano piano, a venirne fuori.
Il motivo dell' abbandono: troppe cose da seguire (piscina e non so che altro) gli permettevano di venire per pochissimo tempo ogni pomeriggio, da cui la madre (che da oggi definirò senza alcun timore Scrooge) ha fatto due calcoli e ha deciso di tenerselo a casa, calpestando i nostri reciproci sentimenti.
Occhei, mi sta sul culo per una mera questione di soldi e non tiriamola per le lunghe.
Siccome sul lavoro amo essere come in amore, mi son già trovata un sostituto.
Si chiama Gerardo (per ora solo Gerardo), fa l' ultimo anno delle medie e oggi ci vedremo per la prima volta. Seguiranno aggiornamenti serali.
Un ulteriore new entry è quella di Angelica Cortese, che ho deciso di chiamare così per la tranquillità e l' armonia che circonda il suo essere. Non si scazza, non si stanca e non è attiva, non ride e non si lamenta, né mezzo pieno né mezzo vuoto. Ella semplicemente si va, (non sentendosi laudare perché altrimenti non verrebbe da me) e par che sia una cosa venuta da cielo in terra, punto e basta.
Ho cercato di scherzarci anche, qualche battuta, ma finora nemmeno una risatina da adolescente scema.
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opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di martedì, 04 novembre 2008 alle ore 22:24

Più andiamo avanti con lo splendido hobby del doposcuola, più conosco quei due meravigliosi somari che la sorte mi ha mandato e che ormai adoro irrimediabilmente.
Certo loro non sono affatto felici di venire qui tutti i giorni che il Signore mette in terra.
E anche io a volte al solo trillo del citofono sento scariche di intolleranza raggiungermi il collo.
Ma ci siamo abituati, ci tolleriamo, ci stiamo un pò simpatici e iniziamo a convivere.
L' apice della più completa confidenza è stato raggiunto ieri, quando io ho decretato che sarei andata nella stanza accanto, ma che ognuno di loro doveva continuare a fare i propri compiti perché invariabilmente li avrei sentiti.
Oh, vuoi vedere, mi scappava.
Cosicché vado nell' altra stanza e subito le vocine.
Oh Simone, ma "gomma" è un nome comune con le doppie?
Non lo so Ciro, lasciami stare.
E ià Simò!
Mi pare di si...
"VI SENTO!", dall' alto della mia tazza e con la dovuta amplificazione bathroom.
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opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di giovedì, 23 ottobre 2008 alle ore 22:54

Quella che in Ciccio Ciro avevo definito arrendevolezza in realtà non è assolutamente tale. Egli è educato, ma non arrendevole. Acconsente, ma non ubbidisce.
Ha infatti una cocciutaggine tutta sua.
"Ciro, tieni la penna così. Non devi tenerla col pugno chiuso altrimenti i riccioli delle lettere non vengono bene. Forza, fammi vedere."
Sorride, mi asseconda quelle due ore per non mancarmi di rispetto. Il giorno dopo la tiene uguale.
"Ciro, fammi vedere come si tiene la penna..."
"Così?", col suo sorriso buono e si sforza anche quelle due ore di tenerla come dico io.
Non gliel' ho detto più.
E' il suo modo di scrivere, di fare le cose, di vivere la sua vita difficilissima di bambino.
Coi pugni chiusi e col sorriso sul volto. E che i riccioli vengano come vengano.
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opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di lunedì, 13 ottobre 2008 alle ore 20:40

Credo che sia arrivato il momento di cambiare il nome di Simone Nerd in Simone Germ, in quanto ho scoperto che egli è afflitto da una cronicaa e permanente forma influenzale che non manca mai di attaccarmi ogni sabato, lasciandomi come una deleritta ogni fine settimana, in cui l' unica cosa che posso fare è trascinarmi verso il più prossimo divano, contrarre una forma di dipendenza verso il balsamo della Vicks (quello che da piccini vi spalmavano sulla gola) e covare rancore fino al lunedì successivo.
L' unica mia soddisfazione è stata ascoltare il tono afflitto della madre, due minuti fa, che mi annunciava un Simone Germ confinato a letto, vittima della sua stessa potenza batterica.

Per quanto riguarda l'hobby del doposcuola che porto avanti con ansia da quasi due mesi, ho grandi novità da annunciarvi: l' entrata in scena di un nuovo personaggio che sarà qui conosciuto come Ciccio Ciro.
Ciccio Ciro è l' esatto opposto di Simone Germ: è dolcissimo, arrendevole al minimo comando, timidissimo, molto meno scaltro ma con una buona volontà che farebbe vergognare anche qualche studente universitario di mia conoscenza. Me per prima, diciàmolo.
Ecco, a volte ho quasi paura di  romperlo, quel bambino.
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Quando una lacrima si concede di sera é perchè un amico ti sorride , anche nel sonno. E il respiro si fa calmo , la notte tranquilla. Di segreti svelati e giorni terribile la sostanza si compone , trasparente , ma indistruttibile. E cammini tranquillo , dalla notte al giorno , perchè di un altro ... l ' ombra e lo spirito si contorna.

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