opperbacco presenta:
Scritto nel giorno di lunedì, 18 maggio 2009 alle ore 23:19
Gerardo Nunciafacc ha visto progressi notevoli da quando, nel mese di gennaio, lo conobbi per la prima volta. Non so come e non so quando ha cominciato a mettersi in testa che lui doveva studiare. Era precisissimo nell assegno, non sbuffava quasi più ed entrava dalla porta sempre con un sorrisone, a volte stanco, sul volto. Io, inutile negarlo, sono profondamente innamorata di lui, del suo essere gentile ad ogni costo, cocciuto sulle sue cose, aperto e fiducioso verso il genere umano, gli occhi ostinatamente sorridenti.
Non ci credevo nella sua riuscita e più volte ho cercato di convincere la madre a riportarselo via.
"Signora non so come prenderlo, forse è venuto troppo tardi, io davvero non so come fare."
Non ho dovuto fare nulla, semplicemente.
Perché è stato lui a prendere la situazione in mano, a venirmi dietro, a credere di poter rivoltare qualcosa in mezzo anno scolastico dopo due, mi dicevano i suoi insegnanti, disastrosi.
Con accanto una madre sveglissima e fiduciosa di lui, piano piano ha fatto cambiare idea a quei professori troppo pigri e annoiati per mutare voto sul registro. Si è messo sotto, si è offerto, si è preso le ramanzine sulle cose all ultimo minuto che non vanno bene a scuola, perché a scuola si studia tutto l anno. Solo ogni tanto allora, aveva bisogno di chiedermi "ma secondo te ce la faccio? Cioé, se poi già hanno deciso io dove devo andare?"
Che dove andava lo avrebbe deciso sempre lui e nessun altro, gliel ho detto con piena sincerità.
Non ci credevo nella sua riuscita e più volte ho cercato di convincere la madre a riportarselo via.
"Signora non so come prenderlo, forse è venuto troppo tardi, io davvero non so come fare."
Non ho dovuto fare nulla, semplicemente.
Perché è stato lui a prendere la situazione in mano, a venirmi dietro, a credere di poter rivoltare qualcosa in mezzo anno scolastico dopo due, mi dicevano i suoi insegnanti, disastrosi.
Con accanto una madre sveglissima e fiduciosa di lui, piano piano ha fatto cambiare idea a quei professori troppo pigri e annoiati per mutare voto sul registro. Si è messo sotto, si è offerto, si è preso le ramanzine sulle cose all ultimo minuto che non vanno bene a scuola, perché a scuola si studia tutto l anno. Solo ogni tanto allora, aveva bisogno di chiedermi "ma secondo te ce la faccio? Cioé, se poi già hanno deciso io dove devo andare?"
Che dove andava lo avrebbe deciso sempre lui e nessun altro, gliel ho detto con piena sincerità.
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duffy - rain on your parade-

